sabato 29 settembre 2007

C'è qualcuno che ama l'Arte a Gualdo?

A Gualdo c'è chi ama l'arte, c'è chi la ama individualmente, che la inserisce di tanto in tanto nella propria frenetica vita lavorativa e famigliare come un diversivo gradevole e di evasione, c'è chi la persegue con un interesse che diventa ben presto passione e allora la ricerca e la studia e prova a esercitarla come può, c'è chi la sceglie come professione. Tutti capiscono che la creatività è un buon esercizio di vita, la rende migliore per se stessi e per le persone che ci circondano, e non solo in senso artistico.
Viene automatico il desiderio che sempre più gente scelga di intrapendere l'hobby dell'arte e della creatività, sostanzialmente per una semplice ragione: vivere in un mondo migliore di questo.
Amare l'arte significa farla, senza preoccuparsi tanto del talento o della predisposizione, ma cercando di imparare, scoprire, studiare le tecniche, per poi scrivere, cantare, suonare, dipingere, ballare, illuminare la nostra vita.
Amare l'arte significa sostenerla, impegnarsi affinchè chi la esercita possa mostrare al mondo i suoi prodotti. Amare l'arte significa "andare a vedere" , applaudire a queste piccole e grandi imprese, immedesimarsi ed emozionarsi, contaminarsi ed incuriosirsi, diventare artisti anche noi.
La prossima serata si terrà al Clip Up Sabato 27 ottobre.
Avrà come tema : "Maledetti & Poeti", un chiaro riferimento ai noti poeti maledetti (Baudelaire, Rimbaud e Verlaine) ma anche a tutti coloro che si sentono ispirati dal tema.
Per motivi di regia abbiamo bisogno di sapere entro l'8 ottobre chi intende partecipare, con cosa e la durata (importantissima) della esibizione.

domenica 23 settembre 2007

ARTE A COLBASSANO - Colle Alogne

Si è inaugurata ieri, una mostra straordinaria, di quelle che si vedono raramente, soprattutto dalle nostre parti.
Una mostra che evidenzia la passione, la preparazione, l'esperienza, la conoscenza tecnica e dei materiali, la sensibilità nella ricerca delle forme e dei contrasti cromatici, la volontà di comunicare con un linguaggio nuovo ma che sembra già noto a chi guarda, da parte degli artisti protagonisti.
Forme, simboli e materiali che ci appartengono, che fanno parte della nostra storia, ma che diventano rappresentazione e proposta che guarda al domani, che ci proiettano ad un futuro e ad un mondo nuovo, più bello e migliore di questo.
E' utile, oltre che interessante, che soprattutto i nuovi artisti o aspiranti tali, vadano a vedere questa mostra; impareranno cosa significa fare arte oggi, respireranno lo spessore e la maturità artistica dei protagonisti attraverso le loro opere, contaminandosi con la loro visione e maturità.
Gli Artisti:
Omero Angerame
Toni Bellucci
Nello Bocci
Mario Boldrini
Gian Piero Spigarelli
Anna Uncini
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19 fino al 30 settembre. Ingresso libero.

domenica 16 settembre 2007

Vincitori di una serata a Teatro

Durante la serata del 14 Settembre "Sfumature d'amore", abbiamo, alla presenza di numerosi spettatori, effettuato l'estrazione dei vincitori di un posto a teatro, per la prossima stagione invernale del teatro di Gubbio. Gli estratti sono stati tra coloro che hanno partecipato allo spettacolo "Il Parco dei Peccati" realizzato da Arte & Dintorni l' 1 e 2 Settembre scorsi al Parco Ranghiasci.

Ecco i nomi dei vincitori:

Micale Caterina
Traversini Emanuela
Pauselli Stefania
Rosi Sabrina
Escobedo Royos Ivonne
Uncini Katiuscia
Panfili Fides
Quandam Marco Valerio
Disano Francesca

sabato 15 settembre 2007

"IL COLPEVOLE"



Luigi Radicchi il colpevole di tutto ciò che è accaduto ieri sera al Germoglio, si è messo a scrivere poesie sul senso della vita e sull'amore, ed ha scatenato una dirompente voglia di iniziativa culturale, sociale, amicale, sentimentale, dialettica.

Ma come gli sarà venuto in mente ?

Ma... guardi... noi non abbiamo fatto nulla...è successo tutto con la massima naturalezza e
spontaneità.

E' successo che ragazzi (gli Scarlet Box) abbiano suonato magistralmente la loro musica, portando i loro strumenti e le loro amplificazioni, che gli operatori sociali che già lavorano tutti i giorni nel centro siano venuti con il sorriso stampato in volto ad "accompagnare" i loro amici ed i loro famigliari, che un grande attore (Marcello Coronelli) sia venuto appositamente da Terni per offrirci un monologo teatrale straordinario per intensità e drammaticità, che i poeti, gli attori ed i performers di Arte & Dintorni abbiano dato il meglio di loro con esibizioni originali e divertenti (Chiara Acaccia, Fabio Dominici, Carlo Scatena, Stefano Galiotto, Alberto Sabbatini, Simone Graciolini, Federico Amoni, Marco Panfili).

E' successo che la gente arrivava in continuazione, fino alla fine ed anche dopo lo spettacolo, attratta dai suoni, dalle luci rosse e dalle grandi ombre che si muovevano sui muri perimetrali del vecchio carcere, grandi ombre e grande cuore, mentre in lontananza si udiva il battito dei tamburi per le prove dei Giochi delle Porte, e sembrava il battito del cuore di Gualdo, che si emozionava anche lui, come noi, per quelle "Sfumature d'Amore".

Grazie Luigi, e grazie a tutti.

lunedì 10 settembre 2007

Sfumature d'Amore da chi ci pensa ancora...



Un ragazzo ospite de "il Germoglio", ha scritto una poesia, una poesia d'amore.

Capito? E' chiaro? Lui è uno che ci pensa...all'Amore. E noi? Ci pensiamo ancora? Sappiamo ancora cosa significa? Come si fà ? Si da o si riceve? E' ancora una parola che conserva una importanza vitale o non se ne ricorda più il senso?

Se ne parlerà Venerdì 14 Settembre, cantando, recitando, suonando, ma speriamo anche dopo. Che ne dite?

martedì 4 settembre 2007

Una sera da peccatori con “Il Parco dei Peccati”

“Il Piacere è peccato, ma qualche volta il peccato è un piacere”, scrive Gorge Byron e non gli si può certo dare torto! Ma chi è in grado di commettere tutti e sette i peccati capitali in una sola sera?
Chi ha partecipato nelle serate di sabato e domenica scorsa, allo spettacolo teatrale itinerante “Il Parco Dei peccati” organizzato da Arte e Dintorni, insieme al comune della città, presso il parco Ranghiasci a Gubbio, può dire di aver assaporato il gusto del peccare. I numerosi presenti, incuriositi e al contempo quasi scettici, restii a percorrere questa strada del peccato, si sono poi ritrovati avvolti in un’atmosfera del tutto surreale e mistica, sono stati catapultati in un “mondo fuori dal mondo”, in cui tutto è possibile e dove non peccare è peccato, ossia nell’universo multiforme ed enigmatico dell’arte. Dislocati lungo tutto il parco, i sette vizi capitali a cui ne è stato aggiunto un ottavo, sono stati rappresentati ognuno attraverso una forma artistica differente. Iniziando dalla lussuria dove i fori di una serratura ci immettevano in un universo parallelo, costruito alla perfezione da N. Bremer dove vive la passionalità carnale. Quadri fluttuanti accompagnavano nel girone degli accidiosi e fra questi uno specchio, il nemico-amico che tutti temono perché riflessi vediamo noi stessi e i nostri difetti e debolezze. Poi una danza superba ha catturato l’attenzione dei più o meno umili. Le demoniache ballerine A.Bellucci, C. Pasquini, G. Ramacci e B. Stirati, coordinate da C. Monacelli, hanno danzato ossimoricamente parlando, divinamente. Una luce abbagliante ha poi accecato il pubblico, quella del pelide Achille (Bledion Sota). A seguire la gola, dove regna la scultura, ma niente gesso o marmo, solo dolciumi e frutti succulenti, intrecciati in forme varie e colorate da E Scaramucci. Si ode in lontananza un declamare accorato, è quello dell’irato (S. Graciolini) che innalza il suo grido attraverso i versi di Catullo, Schopenhauer, i suoi e di M. Paeselli. Ma la strada è ancora lunga e alti a lato del sentiero accasciati fra l’erba a far da cornice a forzieri e scrigni dorati, quattro avari, F. Amoni, S. Galiotto, C. Acaccia ed E. Pinnacoli a cui poi si aggiungerà nel corso dei loro dialoghi la figura tetra e oscura del Barone, M. Panfili, geloso dei suoi averi che ,ahimè, dovrà prima o poi lasciare. Questa breve rappresentazione teatrale, è tratta da “Il Cavaliere avaro” di Puskin. “Una vera sfida organizzare uno spettacolo composito con un tema tanto arduo” dice Marco Panfili che ha curato la regia dell’intero spettacolo, aiutato dai sopra citati Federico Amoni e Chiara Acaccia, entrambi studenti di teatro al DAMS di Bologna. Come ultima tappa del percorso, un peccato aggiuntivo ma tipico del nostro tempo, che scrive G. Bernard Shaw è peggio dell’odio, è l’essenza della disumanità, l’indifferenza. A rappresentarla manichini freddi e privati del capo, niente occhi per vedere o orecchie per sentire, solo corpi plastici privi di anelito vitale.

Elisabetta Scassellati

domenica 2 settembre 2007

Una serata di fine estate ...

Una serata di fine estate, di quelle con il vento fresco che di giorno non ti fa sudare ma di sera… ti fa indossare una felpa o un maglioncino. Una coppia di ragazzi, giovani sposi, passeggiano tra le strade del centro, con il loro cane al guinzaglio, abbracciati e… innamorati.
Ad un tratto scorgono una locandina che indica il parco, il parco Ranghiasci, ci sarà alle nove uno spettacolo itinerante, cosa? Spettacolo itinerante, dal titolo “il Parco dei Peccati”, si guardano, sguardo interrogativo, teatro, peccati, e … il cane? Andiamo.
Entrano, è buio, un buio misterioso, tornanti stretti e il solo rumore dei passi immersi nella ghiaia, ad un tratto delle fiaccole che indicano il cammino e alla fine… colori in lontananza, ombre umane che sfrecciano in tutte le direzioni, frenetiche, sorde. Si può assistere allo spettacolo? Il cane può entrare? Di che si tratta? Ah, ci vuole la prenotazione? Non l’abbiamo, stavamo passeggiando…abbiamo visto la locandina…
Prego, accomodatevi, siete i benvenuti.

Lo sono tutti, tutti coloro che scelgono l’Arte e chi la fa, che scelgono le passeggiate mano nella mano e sono ancora innamorati di qualcosa, chi ha smesso di essere una semplice persona ed è diventato un “Essere umano”.