venerdì 15 novembre 2019

Casimiri Rock Revival


L’Associazione Culturale Arte & Dintorni con la collaborazione dell’I.I.S. R. Casimiri e l’Educare alla Vita Buona a.p.s. presenta Venerdì 15 novembre alle ore 21.00 il CASIMIRI ROCK REVIVAL. Il Rock del Casimiri va in scena, un timeline che inizia dagl’anni 1980 ad oggi. Sul palco del Teatro Don Bosco si esibiranno alcune delle band che si sono formate al Casimiri. Aprirà il concerto la mitica Scientific Rock Band, la prima band del Casimiri, seguirà l’esibizione degli Essence Fall, gli Stand Back from the Yellow Line e conclude la serata il Laboratorio musicale G.Luzi diretto da Michele Fumanti!
Nel 1982 la Scientific Rock suonò per raccogliere dei fondi per una gita d’istruzione, quest’anno lo scopo è quello di aiutare il Laboratorio Musicale “Gabriele Luzi” a rinnovare il parco strumenti. Allora vi aspettiamo numerosi ad una serata all’insegna della buona musica, il divertimento e tanti ricordi!



venerdì 25 ottobre 2019

Spettacolo teatrale "Terra, il carnevale degli insetti"



"La terra è un bel posto e per essa vale la pena di lottare".


(Ernest Hemingway)

Di fronte all'acuirsi di fenomeni globali quali i cambiamenti climatici, e l'esigenza di informare e rendere consapevoli in maniera non pessimista ma propositiva le persone, l 'Associazione culturale Arte & Dintorni in collaborazione con la Compagnia teatrale Arte & Dintorni, il gruppo musicale "Djelem do Mare" e il "Gruppo volontari di Greenpeace Italia" presentano uno spettacolo teatrale-musicale.

“Il Carnevale degli insetti” di Stefano Benni, messo in scena con fantasia e partecipazione da Marco Panfili e la Compagnia teatrale Arte & Dintorni è una chiara metafora della condizione umana, leggibile, diretta, ecologica, proposta con una recitazione immediata e appassionata. Djelem do Mar un gruppo di musicisti e cantanti professionisti che portano avanti con successo un progetto di espressioni universali, è un progetto etnico, nel quale molteplici culture si incontrano attraverso diversi linguaggi musicali delle diverse parti del mondo. Si è di fronte a melodie intonate per esaltare valori. I valori dell’amore, del lavoro nei campi, della natura. I valori della vita. Quella vissuta, sacrificata, sudata e perduta.
Vi aspettiamo dunque VENERDI' 25 OTTOBRE ALLE ORE 21.00 presso il teatro Don Bosco per una serata divertente di buona musica ma anche di impegno per la nostra Terra.

sabato 15 giugno 2019

Vernissage Cristini con poesie


ARTE E POESIA ALLA ROCCA FLEA
DOMENICA 9 GIUGNO ALLE ORE 17 VERNISSAGE GIOVANNI CRISTINI

Cari amici, non perdetevi domenica 9 giugno il prossimo grande appuntamento tra ARTE E POESIA.
Alla Rocca Flea alle ore 17.00, è  la volta di Giovanni Cristini con il progetto “La pittura del vero”. L'evento , promosso dal Polo Museale Città di Gualdo Tadino con il patrocinio del Comune, alla presenza del primo cittadino Massimiliano Presciutti, vede la partecipazione del giornalista, scrittore, saggista e critico d’arte Andrea Barretta, da diversi anni mentore dell'artista, con la co-curatela di Catia Monacelli.

Giovanni Cristini nasce a Iseo, in provincia di Brescia, il 27 ottobre 1970. Il padre, Giuseppe (1946-2014), artista di professione, si afferma come pittore di copie d’autore, dopo aver frequentato l’Accademia di Brera e aver insegnato storia dell’arte. Da qui, come figlio d’arte, la decisione di assegnare alla pittura un ruolo nella sua vita, nel suo studio-laboratorio tra le montagne bresciane della Valle Camonica.

La presentazione è accompagnata da alcune letture di poesie a cura dell’Associazione Arte & Dintorni, nelle persone di Marco Panfili, Priscilla Benedetti, Miriana Teodori con il coordinamento Oriana Scapeccia. La mostra restera' aperta al pubblico per tutto il mese di giugno, in convenzione con il biglietto della mostra evento “La stanza segreta”, a cura di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi. Per informazioni: 075 9142445 – info@polomusealegualdotadino.it.

Lunga notte delle chiese



venerdì 14 giugno 2019

Simposio alla salute dell'Amore


“SIMPOSIO ALLA SALUTE DELL'AMORE”
Torna in scena Mercoledì 5 giugno p.v. lo spettacolo del laboratorio teatrale dell'Istituto d'Istruzione Superiore R. Casimiri. Il progetto “Creativamente liberi”, è giunto all'undicesimo anno di direzione da parte del regista ed attore Marco Panfili dell'Ass.ne Cult.le Arte & Dintorni e coordinato dalla Prof.ssa Oriana Scapeccia.

Dopo le “Utopie” del 2017 e le “Follie umane” del 2018, quest'anno il tema scelto è stato l'Amore. E da dove partire se non dal “Simposio” di Platone uno dei suoi dialoghi più conosciuti. Il testo del filosofo Greco è stato alla base delle nostre domande e dissertazioni sul tema. E come dice il “nostro” Socrate “Eros è il filosofo, tutti gli uomini che ricercano, che pongono o si pongono domande, lo sono!”
In effetti di domande ce ne siamo fatte e ne abbiamo fatte!
Prendendo spunto da quel “Comizi d'amore”, che P. P. Pasolini girò nel 1963 in giro per l'Italia, cercando di coinvolgere la cittadinanza ed in maniera particolare le scuole primarie.

Una rivisitazione moderna la nostra, potremmo dire anche un Simposio 2.0, che ci permette di ampliare le vedute del Dio Eros, e quindi le varie sfaccettature dell'amore in una soggettiva diversa, una tra le miriadi possibili.

Come noto tutto si svolge a casa del tragediografo Agatone, per festeggiare la sua vittoria.
A cena sono presenti le migliori personalità del mondo antico tra cui: Fedro, Pausania, Erissimaco, Aristofane il commediografo, ovviamente Agatone e Socrate il filosofo. Dopo cena scatta un simposio, ovvero una bevuta assieme ed una sfida: fare il discorso più bello in onore di Eros. Tutti dicono la loro, tutti si esprimono sul cosa rappresenti per loro Eros e quali beni, quali vantaggi porta all'essere umano. I punti di vista sono tanti e ci hanno dato spunto quindi per collegarlo alle nostre dissertazioni moderne.


La speranza è che riprendendo il concetto dello stare insieme, del banchettare e della convivialità, si possa ricreare un “format” d'intrattenimento antico, ma sorprendentemente semplice, rinnovabile ed auspicabile; creare un occasione per aggregazione. Ricominciare a ritrovarsi vis a vis e non dietro ad avatar di fatti di pixel, per dissertare, scambiarsi opinioni ed idee, più semplicemente stare INSIEME.

Nella serata ci sarà l'esibizione del Coro “Gabriele Luzi” diretto dal M° Michele Fumanti. Alla fine delle performances verrà presentato il libro “Per Osmosi” degli studenti del 1A Grafica e comunicazione, coordinati dalla Prof.ssa Lucia Pallaracci

Vi aspettiamo mercoledì alle 21:00 presso il Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino.

Ingresso Libero






giovedì 18 aprile 2019

Soffiando nel vento


L
L'Associazione Culturale Arte & Dintorni presenta lo spettacolo teatrale "Soffiando nel vento", opera prima del giovane attore Marco Bisciaio, che, oltre ad essere membro della Compagnia Arte & Dintorni, è attivo anche in al- tre realtà culturali della città.
Al suo debutto come regista al fianco di Marco Panfili, mette in scena per la prima volta una sua opera: la storia di un giovane ragazzo, ancora bambino, costretto ad abbandonare la sua terra, l’Afghanistàn, a causa della guerra. Ri- trovandosi da solo e avendo perduto tutta la sua famiglia, è costretto a “rina- scere” in un'altra terra, lontano dalle sue origini.

Una storia di resilienza, dopo un grande trauma doloroso, per ricostruire la propria vita aggrappandosi ai ricordi, grazie all'aiuto di un personaggio strava- gante.

Emozioni, esaltate dalla bravura del M° Mauro Businelli (violoncello) e del M° Michele Fumanti e dalla ballerina Anastasia Paoletti.

Tema importante, perché con il tempo abbiamo imparato a convivere con gli orrori della guerra, ma, citando una frase di De Andrè: “Per quanto ci sentia- mo assolti siamo comunque tutti coinvolti”. E' quindi necessario riflettere su quanto accade oggi, anche perché l’Afghanistàn è soltanto un esempio, degli oltre 30 conflitti attivi ad oggi nel mondo. Considerate le risorse finanziare (ci- fre da capogiro!) messe in campo ogni anno dai paesi nel mondo, compresa l'Italia, crediamo che continuare a riflettere su questi temi sia d'obbligo; magari anche provando a mettersi nei panni degli altri.
Una storia al di fuori dei confini, ma non al di fuori del tempo; sicuramente però al di fuori di qualsiasi orientamento politico, perché, quando si parla di guerre, di vittime civili e soprattutto quando a perdere la vita sono bambini, non è una parte politica a fallire, ma l'intera umanità.

Un manifesto di UMANITÀ.

Non una storia sugli immigrati, ma una storia sull’EMIGRAZIONE.

Soffiando nel Vento è un chiaro richiamo alla canzone di Bob Dylan “Blowin’ in the wind”, scritta proprio come manifesto di protesta contro la guerra. Dylan, parlando ad un ipotetico amico -ma potrebbe essere l'intera umanità- dice che la risposta alle nostre domande è portata dal vento. La speranza sta nel non disperare delle risposte che ancora oggi possono arrivare e portare qualche ventata di cambiamento.
Una produzione Arte & Dintorni, con il supporto dell'Associazione A.p.s. Edu- care alla Vita Buona. Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di Gualdo Tadi- no, l'Istituto d'Istruzione Superiore R. Casimiri, l'Arci, il Museo dell'Emigrazione P. Conti e l'Associazione Peripli “Culture e società Euromediterranee” 


domenica 16 dicembre 2018

"Racconto di Natale" - Spettacolo teatrale


"A Christmas Carol" - Spettacolo teatrale



Il romanzo di Dickens racconta la storia di Ebenezer Scrooge, ricco e avaro finanziere, non spende nulla nemmeno per sé. Per lui il Natale è una perdita di tempo ed è talmente infastidito dalle festività che impone al suo contabile Bob Cratchitt, cui dà uno stipendio da fame, di presentarsi in anticipo al lavoro il giorno dopo Natale.Risponde male a tutti coloro che gli fanno gli auguri, incluso l’affettuoso nipote Fred, figlio della defunta sorella, che invano lo prega di pranzare con la sua famiglia. Tornato a casa, però, gli appare il fantasma di Marley, suo defunto socio in affari, imprigionato in una pesante catena che lui stesso, in vita, ha forgiato con la propria avidità. Marley, prima di svanire, gli annuncia la visita imminente di tre spiriti: uno che incarna i Natali passati, un altro quello presente, l’ultimo il Natale futuro.

È a Dickens che dobbiamo la celebrazione del Natale come festa della generosità, dell’amore reciproco e dell’altruismo. Certamente erano tradizioni già presenti nella genesi della festività del Natale, ovvero la celebrazione cristiana della Natività, ma è grazie a Canto di Natale che la festività è stata effettivamente consacrata come la festa dell’amore per il prossimo, della generosità reciproca, dello scambio di doni e auguri. A Dickens dobbiamo, insomma, l’invenzione dello spirito natalizio.  

Venerdì, 21 dicembre presso il Teatro Don Bosco va in scena una delle opere più celebri dello scrittore inglese Charles Dickens,"A Christmas Carol", amatissima favola sull’importanza del Natale e sulla riscoperta dei sentimenti, scritta col desiderio di coinvolgere grandi e bambini, cercando di risvegliare sentimenti puri come l’amore e la tolleranza, il rispetto per gli altri e la capacità di apprezzare le piccole cose della vita. A CHRISTMAS CAROL per la regia di Marco Panfili – che ne firma traduzione e adattamento teatrale insieme a Oriana Scapeccia– ripercorre lo stile letterario di Dickens, un linguaggio immediatamente teatrale che mantiene sul suo pubblico una presa emotiva ininterrotta.


La Compagnia Arte e Dintorni, regista Marco Panfili (esperto teatrale I.S.I.S.S. CASIMIRI) dedica questo spettacolo alla raccolta fondi per il progetto "Argento Vivo" (assistenza ad anziani soli ed in difficoltà) della Misericordia di Gualdo Tadino. Biglietti: adulti € 8,00 ridotti (studenti e bambini) € 5,00
Vi aspettiamo! 


Trailer


domenica 15 luglio 2018

"Le città (in)visibili" - Spettacolo teatrale

Torna il fortunato format ideato dall’Associazione Culturale Arte & Dintorni “M.U.S.A.T. – Metti Una Sera a Teatro con...” e lo fa portando sulla scena un autore che sul palcoscenico non ti aspetti: Italo Calvino. Sì perché lo abbiamo tutti letto, studiato o comunque “incontrato” attraverso citazioni o stralci di testi postati persino qua e là sui social network.
Ma chi conosce la vena teatrale di questo scrittore?
Ebbene sì, in un primo momento Calvino guardava al teatro come sua massima ispirazione ed obiettivo, come testimonia uno scambio epistolare, risalente agli anni 1941-1943, con l’amico Eugenio Scalfari. Ma questa passione giovanile, questa sperimentazione che in effetti sembra calzare molto bene con la sua poetica e con la sua scrittura, non ebbe poi effettivamente seguito.
Si dedicò così principalmente alla narrativa, ma alla luce dei fatti e dei testi analizzati, ci sembra quasi di vederlo, riflessivo e sognante, mentre immagina già le scenografie ed i personaggi che si muovono sul palcoscenico.
Basta leggere i suoi romanzi per cogliere la profonda teatralità di certi personaggi ed avvenimenti, per questa semplice ragione quelli che andranno in scena questa sera non saranno soltanto i poco noti testi teatrali scritti da Calvino. Saranno ben sette le scene rappresentate, tra le quali vedremo comparire una vecchia conoscenza di noi tutti: Marcovaldo, dalla comicità ed ironia senza eguali. Attraverso scene fiabesche, surreali e allo stesso tempo ricche di significati, che avranno come filo conduttore “le città...(in)visibili”, ispirato al titolo del famoso romanzo del 1972, si percorrerà l’immaginario di un autore che ha segnato la storia della nostra letteratura in un modo assolutamente inedito e coinvolgente. Si salterà avanti e indietro nel tempo, attraversando i vari periodi in cui Calvino scrisse, sottolineando come sia sempre stato fedele a se stesso ed inconfondibile nella sua unicità, ma soprattutto come la sua fantasia non sia mai stata “inquinata” negli anni, mantenendo colori e vivacità inestinguibili.
Momenti esilaranti, a tratti assurdi, e momenti profondamente intensi e colmi di significati si alterneranno in una serata di grande divertimento, ma anche di riflessione sul concetto di “città”, sul vivere comune, sull’assurdità e sui paradossi. Dalle sabbiature improbabili di Marcovaldo, al naufragio di Valdemaro; dai dubbi esistenziali degli spalatori di terra, alla più assurda Baghdad mai immaginata; città celate tra nuvole e onde, città abbandonate, città nascoste. Un susseguirsi di scene visionarie che oscillano tra realtà paradossale e favola pura.
Una serata monografica e tematica portata in scena da un cast numerosissimo e variegato.



Le scenografie saranno un vero spettacolo dinamico per gli occhi, grazie alla video-grafica di Giovanni Biscontini.

Regia Marco Panfili

Il 23 agosto 2018 al Teatro Talia di Gualdo Tadino
Il 16 novembre 2018 al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino