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Profumo d'assenzio, l'eco dell'assurdo

Parigi, fine Ottocento. Una generazione di poeti brucia la propria vita tra genio e autodistruzione: scrivono versi che cambieranno per sempre la poesia, e intanto accumulano debiti, bevono assenzio, si amano e si feriscono.  Profumo d'assenzio - l'eco dell'assurdo  li riporta in vita per una sola notte, accompagnati da una guida d'eccezione: la Morte in persona — elegante, ironica, stranamente affezionata a loro. Non è venuta a portarli via, quel lavoro l'ha già fatto. È tornata perché le mancano. Tra una poesia e l'altra, lo spettacolo intreccia i grandi nomi del simbolismo francese con le radici del teatro dell'assurdo del Novecento: Beckett, Ionesco, Maeterlinck. La pistolettata di Verlaine a Rimbaud, la fuga in Africa, il foglio bianco di Mallarmé, il dolore silenzioso di Marceline che seppellì quattro figli, e perfino la storia vera di una poesia di Verlaine diventata messaggio in codice per lo sbarco in Normandia. Un cabaret poetico in cui la musica d...