L’Associazione culturale Arte e Dintorni ha presentato lo scorso sabato presso la Sala San Marco di Costacciaro, la serata di contaminazione artistica “Donne e…”. Tanti gli artisti in scaletta e dei fuori programma davvero sorprendenti! Il pubblico presente ha assistito ad uno spettacolo composito dove si sono intrecciate manifestazioni artistiche variegate, dalla poesia alla musica al cabaret al teatro e così via, tutte forme d’arte naturalmente incentrate sul tema della serata, le Donne.
“Le Donne sono l’altra metà del cielo” scrive Mao Tsetung, pensando alla figura femminile come qualcosa di davero prezioso ed insostituibile che ha il dono di completare un’universo maschile altrimenti infelice e vuoto. Le Donne hanno saputo ispirare molti fra i più grandi artisti, di ogni epoca e di ogni luogo, catturando la loro attenzione con quel fascino segreto, quell’eleganza maestra e quella sensualità inebriante che nessun essere mai potrà sperare di possedere come dote innata.
Tra gli artisti che hanno interpretato il tema della serata, dando inizio alla serata, Marco Panfili e Antonio Cerquarelli, che poi hanno passato il testimone ai giovanissimi Gianfilippo Pascolini, Chiara Acaccia e Federico Amoni, quest’ultimi studenti di teatro al DAMS di Bologna. A salire sul palco è stato poi Stefano Galiotto accompagnato dalla sua verve comica che attraverso il suo cabaret ha elegantemente preso in giro le donne. Dopo di lui il maestro Alberto Sabbatini con le soavi note del suo sax e Gabriele Mendichi.
Una sorpresa davvero speciale è stato scoprire fra il pubblico Franco Zordan, che ha incantato la platea intonando uno stornello romano di epoca rinascimentale e la famosissima canzone di De Andrè, Bocca di Rosa. Il prossimo 30 Aprile a sigillo, in collaborazione con Arte e Dintorni, si terrà la presentazione del libro “Memoriale di un cuore errante” di Alice Alberini, giovanissima scrittrice che ha partecipato a diversi concorsi di poesia sia nazionali che internazionali.
Tanti dunque, gli appuntamenti e le iniziative culturali di Arte e Dintorni.
Locandina della I edizione di "Nome e Destino" L’occasione dei festeggiamenti di san Cristoforo a Caprara il 25 Luglio con la lettura della storia di Fra Cristoforo tratta da I promessi sposi di Manzoni , arricchita con brani delle opere di Verdi , ha portato in primo piano il rapporto tra questi due artisti. Voci di un’italianità internazionale, che si rimandano l’una all’altra e si rispecchiano nello spirito di unità stilistica ed estetica. Con Manzoni, il romanzo popolare suggerisce come nessun altro un rapporto confidenziale con la musica: come ”Addio ai monti”, a conclusione del capitolo VII di I promessi sposi, composizione puramente lirica che sottende un’intenzionalità per una voce chiamata ad interpretarla: quella della protagonista Lucia, quella dell’autore, oppure quella del lettore. Ma anche la voce segreta del cuore del fortunato ascoltatore. Con Verdi, invece, l’opera ambisce a sostituirsi al romanzo, la narrazione operistica è l’equivalente sin...
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