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Radiodramma, "L'arte in modulazione di frequenza" - Premiati!

RADIO TRE, L’ARTE IN MODULAZIONE DI FREQUENZA 

Pillole di storia del teatro alla radio 

Pubblicato sul canale Youtube dell'associazione

il 27 marzo, Giornata mondiale del teatro

VINCITORI del secondo premio al Festival Teatrale "Concorso Nazionale di Radiodramma" organizzato dalla FITA sezione provinciale di Perugia

Se proprio si vuol vedere un lato positivo della pandemia che stiamo vivendo, si potrebbe trovare nel tempo vuoto, più che libero, che ci siamo visti costretti a riempire. Un’occasione, per colmare i lunghi tempi morti, è stata sicuramente fornita dalla rete, il World Wide Web, uno strumento per tenersi in contatto in questa fase di distanziamento sociale forzato, nonché un'enorme banca dati a disposizione da poter esplorare. Per la necessità di tenersi impegnati con i vari interessi personali, sono state attivate iniziative per continuare a creare e non restare inermi. Per far fronte alla situazione e offrire un’occasione di tornare in “scena”, seppur virtualmente, la Federazione Italiana Teatro Amatoriale ha proposto un festival teatrale: “Concorso Nazionale di Radiodramma”. Questo tema offre la possibilità di approfondire il teatro da un altro punto di vista: l’opera teatrale fruita via etere, attraverso la Radio. Il testo teatrale viene appositamente scritto per il mezzo radiofonico e non riadattato, cioè trasposto dal palcoscenico alla radio, come lo sono stati i primi esperimenti italiani in questo campo.

In Italia l’URI: Unione radiofonica Italiana è «la prima società concessionaria della radiodiffusione italiana», fondata nell’agosto del 1924, sette mesi dopo l’andata in onda del primo radiodramma.
«URI: Unione Radiofonica Italiana. 1-RO: Stazione di Roma. Lunghezza d’onda: metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera [...]»1. Il 6 ottobre 1924, alle ore 21.00, la voce di Ines Viviani Donarelli, inaugura la «prima stazione radiofonica italiana» e il neonato ente radiofonico fa il suo debutto nel panorama sonoro internazionale.
Nasce quindi, da un’idea del regista Marco Panfili, una sorta di restituzione in pillole di storia del teatro alla radio, unendo passato e presente. Questo viaggio nel tempo si tesse intorno al primo Radiodramma trasmesso via etere “Danger”, dell’inglese Richard Hughes, trasmesso dalla BBC nel gennaio del 1924. È la storia di tre persone che si ritrovano intrappolate nel sottosuolo, durante una visita in miniera. È nel buio che i protagonisti aprono gli occhi sulle loro vite, confrontandosi con le proprie paure e ambizioni. “Danger” è anche un confronto generazionale sul senso della vita. Una storia breve dalla duplice profondità: non soltanto per l'ambientazione nelle viscere della terra, ma anche per la morale che, implicitamente, ci restituisce. Di fronte ad eventi eccezionali, il saper reagire con lucidità e freddezza è segno di saggezza e riconoscenza per ciò che la vita ci dà.



 

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